fiera roma

In un momento in cui il panorama fieristico di settore ha spostato il proprio baricentro nel nord del Paese, un appuntamento dedicato a coloro che hanno come raggio d’attività le regioni centro meridionali, consente infatti, da un lato, di fruire di un evento raggiungibile e visitabile in giornata riducendo al minimo l’investimento da parte del visitatore, dall’altro, di costituire una piattaforma di aggiornamento professionale che si faccia propulsore di crescita economica per tutti gli attori della filiera delle costruzioni dell’area. expoedilizia

Vi consiglio questo video dal sito dello Studio Valle, un tour virtuale del polo romano.

La giapponese Kazuyo Sejima è il nuovo direttore del Settore Architettura che curerà la XII Mostra Internazionale d’Architettura che si terrà a Venezia, ai Giardini e all’Arsenale, dal 29 agosto al 21 novembre 2010. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta. Nata nella prefettura di Ibaraki, nel 1956, Kazuyo Sejima, protagonista dell’architettura contemporanea, è la prima donna chiamata a dirigere il Settore Architettura della Biennale. Nel 1981 si laurea in architettura alla Japan Women’s University e inizia a lavorare nello studio di Toyo Ito. Nel 1987 apre un proprio studio a Tokyo. Nel 1995 – insieme a Ryue Nishizawa – fonda SANAA, lo studio di Tokyo che ha firmato alcune fra le più innovative opere di architettura realizzate di recente in tutto il mondo, dal New Museum of Contemporary Art di New York al Serpentine Pavilion di Londra, dal Christian Dior Building di Omotesando (Tokyo) al 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa, premiato nel 2004 col Leone d’Oro per l’opera più significativa della IX Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Ha inoltre curato nel 2000 il Padiglione giapponese, intitolato City of Girls. Kazuyo Sejima ha insegnato alla Princeton University e al Politecnico di Losanna, e attualmente è docente alla Keio University. Una tensione costante verso la ricerca caratterizza il suo lavoro, erede della millenaria tradizione che ha ispirato le geometrie minimaliste dell’architettura giapponese contemporanea. Toyo Ito la descrive come “un architetto che usa la massima semplicità per collegare il materiale e l’astratto”. (Fonte: http://www.ilvelino.it/)

Inserito da: nov-ES | 09/11/2009

Arch-news: “Al chiaro di luna”

Sopra: la residenza unifamiliare situata in Australia, in una riserva naturale nel Vittoria, progettata dall’architetto italiano Giovanni D’Ambrosio

Strizzando l’occhio al concetto di architettura organica, il progetto è frutto di una riflessione sulle relazioni che intercorrono tra i materiali, le condizioni atmosferiche, le usanze del posto e l’uomo. In questo senso, la forma della costruzione, oltre a rifarsi agli archetipi locali, è stata così pensata per riparare la casa da neve e pioggia, così come per il tetto si è scelto di utilizzare il metallo isolato in virtù della sua alta adattabilità alle circostanze climatiche. La volontà di creare un’architettura in armonia con i dintorni si manifesta inoltre nella scelta di colori naturali e si è tradotto, in fase di costruzione, nella massima cura a prevenire eventuali danni alla vegetazione esistente. Il tutto a vantaggio del benessere di chi ci abita. (Fonte: AT CASA)

La quinta puntata della seconda serie di Vivere l’architettura affronta l’argomento I monumenti moderni: l’architettura e la musica. Ospiti in studio gli architetti Andrea Giunti e Marianna Addeo con la partecipazione di Silvio L. Riccobelli. La clip mostra l’ Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano.
Il cammeo è dedicato alla Sede dell’Ordine dei Medici opera di Piero Sartogo.

Inserito da: nov-ES | 31/10/2009

“La frugalità elegante”

Il 28 settembre il grande architetto, scrittore, scultore, urbanista e artista italiano Paolo Soleri ha tenuto a battesimo all’Auditorium Parco della Musica di Roma la prima edizione della Festa dell’Architettura, che partirà in primavera, con una lectio magistralis dal titolo “La frugalità elegante”. Il maestro italiano, trasferitosi nel 1956 in Arizona, dove fonda prima la Cosanti Foundation e nel 1970 Arcosanti, un prototipo di città per 5.000 persone, basata sui concetti dell’Arcologia (Architettura e Ecologia), trae la forza del suo pensiero proprio dalla frugalità, applicata alle risorse e all’energia per vivere sfruttando il meno possibile l’ambiente. Una scelta programmatica: Soleri steso vive ad Arcosanti, la sua città mito-comunità-laboratorio ecolocico. Ecco le sue parole:

“Il Golia del materialismo non può essere affrontato con successo con timidezza e semplici riforme. Deve essere denunciato con forza, e la propria alternativa non può essere una mera riforma dell’esistente ma una riformulazione delle motivazioni alla base della vita”.

“L’alternativa che vorrei offrire è la ‘Lean alternative’, l’alternativa della frugalità elegante… Non si tratta di operare riforme, ma di riformulare le nostre fedi, le nostre priorità e il nostro approccio all’ambiente naturale. Il riformismo, lo insegna lo storia, è una impossibilità mascherata”.

“Noi occidentali siamo rimasti intrappolati nella gabbia del materialismo, una nostra invenzione. L’impero tecnocratico avrà vita breve perché al suo miope ed immenso potere fa eco la sua impronta teocratica”. Di qui l’invito alla riscoperta della frugalità per sconfiggere “l’opportunismo dell’homo faber” e a riformulare le motivazioni alla base della vita, ora che non è più “ostaggio della legge della sopravvivenza del più forte”.

(Fonte: il Velino.it)

Sopra: la costellazione di Orione vista da Arcosanti

La priorità della moderna architettura è quindi quella di coniugare la qualità del vivere con i materiali e la tecnologia della nostra era, tentando di raggiungere quella sostenibilità assoluta che non è altro che la chimerica “emissione zero”. A differenza di altri, Soleri trova l’antitodo in un connubio tra “frugalità elegante” e “saggezza”. Un ingegnamento apparentemente eversivo e atemporale, che dovrebbe far riflettere i fantomatici profeti dell’architettura sostenibile concepita solamente e unicamente come un’intrusione sempre più eccessiva della tecnica e dell’industria.

La quarta puntata della seconda serie di Vivere l’architettura affronta l’argomento “I monumenti moderni: la memoria della storia”.

Ospiti in studio gli architetti Andrea Giunti e Luca Zevi con la partecipazione di Silvio L.Riccobelli.

La clip mostra il Mausoleo delle Fosse Ardeatine di N.Aprile, C.Calcaprina, A.Cardelli, M.Fiorentino e G.Perugini.
Il cammeo è dedicato alla Chiesa di Tor Tre Teste opera di Richard Meier.

Inserito da: nov-ES | 30/10/2009

Arch-news: “CON[TEMPORANEA]“

Si chiude sabato 31 ottobre 2009 nella Galleria CON[FINE] di Apricena (Fg) – ore 18.00, la mostra CON[TEMPORANEA].

L’evento riflessione sui temi dell’identità nei linguaggi dell’architettura contemporanea, organizzato in collaborazione con l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, che ha preso il via dalla Giornata del Contemporaneo ed è rimasta aperta al pubblico tutto il mese di ottobre.

Sei percorsi progettuali di giovani architetti di Capitanata, per raccontare la ricerca di un dialogo col territorio di appartenenza, attraverso la realizzazione di alcuni interventi all’insegna della continuità tra tradizione ed innovazione. Presentati da Giovanni Di Capua, Enzo Ceglie, Cibelli + Guadagno, Sergio Delli Carri, Generoso Di Mauro, Raimondo Guidacci e Alessio Scarale tracciano le linee interpretative dei rispettivi punti di vista, tradotti in personali stili architettonici. (Fonte: Antonio V. Gelormini, CAPITANATA.IT)

Inserito da: nov-ES | 29/10/2009

Arch-news: “Hadid a Padova”

Dal 27 ottobre fino al 1 marzo 2010 è Zaha Hadid l’ospite d’onore, con una mostra personale, della Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, presso il Salone del Palazzo della Ragione di Padova.

L’esposizione, che si propone come una vera e propria grande installazione, farà conoscere i numerosi e innovativi progetti del grande architetto, irachena di nascita ma naturalizzata a Londra alla fine degli anni ‘70, considerata tra gli interpreti più significativi nella scena mondiale dell’ architettura contemporanea.

Il Salone di Palazzo della Ragione riveste una notevole importanza da un punto di vista artistico e architettonico: è infatti decorato con uno stupendo ed elaborato ciclo di affreschi… Lo spazio espositivo diventa, per Zaha Hadid, un’importante occasione per realizzare un progetto di design “a forte impatto”… considerando il Salone come un campo di forze sul quale le coordinate esistenti dello spazio (le aperture delle porte) agiscono come forze in movimento. (Fonte: Tania Danieli, Venezia.net)

nododitermini

… La stazione Termini entra nel futuro. E lo fa con i 63 milioni di euro che da ieri iniziano a diventare realtà con il via libera dato dal sindaco Alemanno e dall’assessore alla Mobilità Sergio Marchi, con i vertici di Roma Metropolitane, alla realizzazione del nuovo nodo di scambio tra le linee A e B della metropolitana, che sarà pronto nel 2012. Nuove scale mobili, tapis roulant, percorsi per ipovedenti, nuovi sistemi di illuminazione, impianti antincendio di ultima generazione e videosorveglianza saranno il fiore all’occhiello delle nuove gallerie di collegamento tra linea A e linea B e che dovranno smistare un flusso di oltre duecentomila passeggeri al giorno…

fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com

Un nuovo tunnel per far defluire meglio la folla in uscita dalla linea A. Un’intervento per collegare e rendere più immediato il passaggio dalla banchina della metro B a quella della linea A. Ed ancora: un nuovo sistema antincendio, nuovi ascensori, nuove scale mobili e rifacimento di quelle esistenti.Sono questi gli interventi più importanti dei lavori per il nuovo Nodo di Termini, ovvero per le due stazioni delle linea A e B che sotto al grande scalo romano si intersecano. Il cantiere, è stato inaugurato oggi e si chiuderà nella seconda parte del 2012.

fonte: http://www.06blog.it/

Non è l’angolo retto che mi attrae, e nemmeno la linea retta, dura, inflessibile, creata dall’uomo.Ciò che mi attrae è la curva libera e sensuale. La curva che incontro nelle montagne e nei fiumi del mio paese, nelle nuvole del cielo, nelle onde del mare, nel corpo della donna preferita. Di curve è fatto tutto l’universo. L’universo curvo di Einstein.

Oscar Niemeyer

Ieri 2 settembre è iniziato il percorso di “101% – L’arte di progettare. L’architettura dello spettacolo. Lo spettacolo dell’architettura”, dedicata al celebre progettista brasiliano, che sarà ospitata a Palazzo Paolo V di Benevento, fino al 22 settembre, con un piacevole racconto sull’uomo Oscar Niemeyer di Domenico De Masi, sociologo di fama internazionale e presidente della Fondazione Ravello. La mostra è formata da una ricca serie di schizzi e disegni che formano il corpus di opere del grande maestro, in parte esposto nel 1994 nella mostra “Oscar Niemeyer: Progetti per il Veneto”, ospitata dalla bella città del Premio Strega .

“Niemeyer – ha affermato De Masi – è l’architetto più mediterraneo che esiste, con una predilezione per le linee curve. Al di là dell’aspetto artistico, conoscendo l’uomo si percepisce la grande solidarietà che ha da sempre animato la sua vita. E’ un generoso che nel realizzare i suoi lavori coltiva l’abitudine del divertimento”. (Fonte: il Sannita.it)

L’esposizione, curata da IEC – INDEPENDENT EVENT CENTER, prodotta dal Comune di Benevento e dall’Ordine degli Architetti P. P. e C. della Provincia di Benevento, e curata da Luca Biancoviso, si inserisce negli eventi collaterali del Festival Benevento Città Spettacolo la cui XXX° edizione avrà luogo nella città campana dal 5 al 13 settembre 2009, e vuole celebrare uno dei più grandi architetti viventi che proprio in questi mesi sta vedendo ultimata la sua terza opera italiana, l’Auditorium di Ravello, un’opera di grande sensibilità estetica, plasmata per essere una gemma sensuale incastonata nel paesaggio mediterraneo.

“L’aspetto più arduo nella realizzazione di un’opera pubblica – ha spiegato il sindaco di Benevento, Fausto Pepe – non è reperire i fondi necessari per poterla concretizzare, ma riuscire a edificare opere di grande qualità estetica oltre che funzionale, in tempi brevi. La mostra di Oscar Niemeyer costituisce un momento di confronto importante con uno tra i maggiori architetti viventi al mondo”.

“L’architettura – ha invece dichiarato l’assessore all’Urbanistica del Comune di Benevento, Angelo Miceli – è arte. Questa mostra è una grande occasione di crescita culturale in un momento storico per la nostra città molto importante per le molteplici opere avviate”. (Fonte: il Sannita.it)

Inoltre, il vice sindaco e assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio, ha dichiarato che con la mostra dedicata all’architetto brasiliano, si inaugura Palazzo Paolo V come centro delle Arti e della Cultura della Città.

“A breve, Palazzo Paolo V – ha anticipato Del Vecchio – ospiterà altre due esposizioni. Saranno presenti, dunque, contemporaneamente tre mostre. Si tratta di un dato culturale rilevante, che sancisce definitivamente, nei fatti, l’elezione di questo spazio alla Cultura di una città che vuole recuperare il proprio passato, rendendolo fruibile.

Per troppo tempo le tante risorse archeologiche e culturali sono state occultate, dimenticate. L’attuale Amministrazione ha voluto cambiare rotta, valorizzando le testimonianze storiche esistenti. A questo scopo è sorto l’Ufficio dei Beni Culturali del Comune di Benevento. (Fonte: il Sannita.it)

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